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Power is nothing without control. Cinque parole scritte in rosso sotto l'immagine di Carl Lewis al blocco di partenza. A sorpresa, l'atleta calza scarpe rosso fuoco e tacchi a spillo. È il 1995, ma quello slogan e quell'immagine restano vivi ancora oggi.
È la storia di potenza e di controllo di tutta la pubblicità Pirelli: un concetto che, nel tempo, ha avuto il volto di velocisti come Carl Lewis e Marie-José Pèrec, quello della Dea degli Istinti di Guida, Sharon Stone, e quello di miti del volante come Fangio e Ascari. Oppure che ha avuto come protagonista il pneumatico stesso, nobile e nero manufatto in gomma con un buco in mezzo...
Più rarefatta, ma non per questo meno incisiva, la pubblicità dei Cavi. Chi non ricorda le raffinate e geometriche immagini di Pino Tovaglia e la sua capacità di dare spessore grafico anche ad un conduttore elettrico o a un cavo telefonico? O lo slogan "Power is nothing without connections", con i bambini uniti da un cordone ombelicale telematico, o ancora il conturbante "Terzo Occhio della Mente".
Colorata, varia, estroversa e versatile. La pubblicità Pirelli mantiene per più di 100 anni questi valori anche promuove gli "Articoli Tecnici": dalle serissime cinghie di trasmissione alle tenniste garrule, dalle suole di gomma agli impermeabili di gran moda. E, su tutti, un vero e proprio cult: le famosissime "borse per l'acqua calda". Ad animare questa galleria di immagini sono i maestri della storia stessa della grafica e della fotografia del Novecento: da Dudovich a Tovaglia, da Manzi a Noorda, fino a Mulas. Sempre con un filo conduttore: il tema della potenza e del controllo. E sempre con lo stesso concetto: il dominio della materia.
Ultima revisione: 30
2009