Comitato per il Controllo Interno e per la Corporate Governance

Il Consiglio di Amministrazione ha istituito al proprio interno, sin dall'anno 2000, il "Comitato per il controllo interno e per la Corporate Governance", con funzioni consultive e propositive.

In linea con le migliori esperienze di governo societario e in piena compliance con le raccomandazioni del Codice di autodisciplina, il Comitato è composto esclusivamente da Amministratori indipendenti: 

• Carlo Secchi (Presidente);

• Carlo Angelici;

• Franco Bruni;

due dei quali in possesso di un'adeguata esperienza in materia contabile e finanziaria.

Funge da segretario del Comitato il Segretario del Consiglio di Amministrazione.

Il Comitato per il Controllo Interno e per la Corporate Governance ha attribuzioni di natura istruttoria e consultiva in linea con quelle indicate dal Codice di Autodisciplina, oltre a mantenere le prerogative in materia di corporate governance che lo caratterizzano sin dalla sua istituzione.
Il Comitato per il Controllo Interno e per la Corporate Governance, in particolare:

• assiste il Consiglio di Amministrazione:

º nella definizione delle linee di indirizzo del sistema di controllo interno, in modo che i principali rischi afferenti la Società e le sue controllate risultino correttamente identificati, nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati e, inoltre, nella determinazione di criteri di compatibilità di tali rischi con una sana e corretta gestione dell'impresa;

º nell'individuazione di un amministratore esecutivo (di norma un Amministratore Delegato) incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno;

º nella valutazione, con cadenza almeno annuale, dell'adeguatezza, dell'efficacia e dell'effettivo funzionamento del sistema di controllo interno;

º nella descrizione, nella relazione sul governo societario, degli elementi essenziali del sistema di controllo interno, esprimendo la propria valutazione sull'adeguatezza complessiva dello stesso;

• esprime un parere sulle proposte di nomina, revoca e conferimento di attribuzioni riguardanti il preposto al controllo interno;

• valuta, unitamente ai responsabili amministrativi della Società, al dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari  ed ai revisori, il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogenea applicazione all'interno del Gruppo ai fini della redazione del bilancio consolidato;

• su richiesta dell'amministratore esecutivo all'uopo incaricato, esprime pareri su specifici aspetti inerenti l'identificazione dei principali rischi aziendali nonché la progettazione, realizzazione e gestione del sistema di controllo interno;

• esamina il piano di lavoro preparato dai preposti al controllo interno nonché le relazioni periodiche dagli stessi predisposte;

• valuta le proposte formulate dalle società di revisione per ottenere l'affidamento del relativo incarico, nonché il piano di lavoro predisposto per la revisione e i risultati esposti nella relazione e nella eventuale lettera di suggerimenti;

• vigila sull'efficacia del processo di revisione contabile;

• vigila sul rispetto dei principi per l'effettuazione di operazioni con parti correlate di cui la Società si è dotata;

• riferisce al Consiglio di Amministrazione – di norma – di volta in volta nella prima riunione utile sull'attività svolta, e comunque sull'adeguatezza del sistema di controllo interno in occasione dell'approvazione del bilancio e della relazione semestrale;

• vigila sull'osservanza e sul periodico aggiornamento delle regole di corporate governance e sul rispetto dei principi di comportamento eventualmente adottati dalla Società e dalle sue controllate. Ad esso spetta, altresì, proporre modalità e tempi di effettuazione dell'auto-valutazione annuale del Consiglio di Amministrazione;

• in caso di sostituzione di un Consigliere indipendente, propone al Consiglio di Amministrazione le candidature per procedere alla cooptazione;

• svolge gli ulteriori compiti a esso attribuiti dal Consiglio di Amministrazione, anche in relazione alla vigilanza sulla correttezza procedurale e sulla fairness sostanziale delle operazioni.

Al Comitato è attribuito, in linea con la procedura "Flussi informativi verso Consiglieri e Sindaci" la facoltà di considerare di volta in volta parte correlata:

• (i) una società, in cui le persone fisiche indicate dalla citata procedura, hanno un ruolo di direzione strategica e le società dalle stesse controllate;

• (ii) una società che ha in comune con Pirelli la maggioranza degli amministratori

Il Comitato – che nell'espletamento delle proprie funzioni può avvalersi di consulenze esterne – si riunisce ogniqualvolta il Presidente lo ritenga opportuno ovvero ne sia fatta richiesta da un altro componente oppure da un Amministratore Delegato. Alle riunioni del Comitato partecipano i componenti del Collegio Sindacale nonché – qualora ritenuto opportuno – altri rappresentanti della Società e/o del Gruppo nonché della Società di Revisione.

La documentazione e le informazioni disponibili e comunque necessarie per esprimersi con consapevolezza sulle materie sottoposte al loro esame sono trasmesse a tutti i componenti dello stesso con sufficiente anticipo.

Il Comitato è dotato di adeguate risorse finanziarie per l'adempimento dei propri compiti, con autonomia di spesa.

In linea con le previsioni del Codice di Autodisciplina, il Comitato ha facoltà di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti affidati, avvalendosi del supporto del Segretario del Consiglio di Amministrazione.


Ultima revisione: 12 2009