
La Banca europea per gli Investimenti (BEI) e Pirelli hanno firmato oggi un contratto di finanziamento da 100 milioni di euro concesso da BEI a sostegno di progetti nell’ambito della ricerca e sviluppo del gruppo Pirelli per il periodo 2009-2012.
Il prestito è destinato a sostenere l’attività di ricerca e sviluppo nel campo dell’innovazione dei prodotti e dei processi produttivi volta anche a ridurre l’impatto ambientale degli pneumatici, migliorandone la performance e gli standard di sicurezza grazie all’individuazione di materiali e componenti innovativi. Il progetto riguarda le attività realizzate nei diversi centri di ricerca e sviluppo Pirelli in Italia e all’estero ed è stato perfezionato a valere sulla linea di credito per 200 milioni di euro deliberata da BEI lo scorso luglio.
Il nuovo finanziamento consolida il rapporto tra Pirelli e BEI, che già in passato ha contribuito al costante impegno del gruppo nell’innovazione e nello sviluppo della sua competitività a livello globale.
“Siamo soddisfatti di proseguire nella nostra tradizione di affiancamento del gruppo Pirelli, che fa degli investimenti in ricerca uno dei capisaldi della sua politica di sviluppo sui mercati internazionali, ponendo grande attenzione all’obiettivo, prioritario per la BEI, della riduzione delle emissioni inquinanti”, ha commentato il vicepresidente della BEI Dario Scannapieco, responsabile per le operazioni in Italia, Malta e Balcani Occidentali.
“Il finanziamento concesso da BEI – ha dichiarato Marco Tronchetti Provera, presidente di Pirelli – costituisce un contributo e un riconoscimento importante per le attività di ricerca di Pirelli, da sempre fortemente impegnata in questa direzione con lo scopo di migliorare la qualità dei prodotti, a beneficio del consumatore e della competitività del gruppo sul mercato. Oggi, in particolare, tale sforzo ci vede impegnati nello sviluppo di prodotti e di processi sempre più eco-compatibili, cioè orientati ad adottare tecnologie che offrano al cliente non solo sicurezza e alte prestazioni, ma anche soluzioni rispettose dell’ ambiente”.
Investimenti per 200 milioni di dollari ed una crescita del fatturato del 10% nel triennio 2009-2011: questi gli obiettivi annunciati dal Management di Pirelli per il Brasile in occasione dei festeggiamenti degli 80 anni di presenza nel Paese.
Coerentemente con il Piano industriale 2009-2011 e con l’obiettivo di consolidare la leadership del gruppo nei mercati sudamericani, Pirelli nel triennio 2009-2011 investirà in Brasile 200 milioni di dollari, che si aggiungono ai 100 milioni già investiti nel 2008.
I nuovi investimenti consentiranno un aumento di produzione del 20% per pneumatici auto e moto. I 300 milioni di dollari di investimenti complessivi del periodo 2008-2011 sono destinati per un terzo alla ricerca e sviluppo e per il restante all’incremento della capacità produttiva e della qualità.
Nel periodo 2004-2007 negli stabilimenti brasiliani erano già stati investiti circa 300 milioni di dollari per l’innovazione tecnologica delle fabbriche, il rinnovamento del portafoglio prodotti, e l’aumento della capacità produttiva (cresciuta nel periodo di oltre il 25% in tutti i principali segmenti).
Tra il 2005 e il 2008, le vendite di Pirelli in Sudamerica sono cresciute complessivamente del 21%, e nel 2008 hanno superato per la prima volta la soglia dei due miliardi di dollari. Il Brasile ha contribuito a tale risultato per il 60%. Il nuovo obiettivo di crescita in Brasile nel triennio 2009-2011 è di un incremento del fatturato del 10% rispetto al 2008, nonostante un 2009 che risentirà della forte crisi della domanda a livello mondiale.
Torna a far parlare di sé nel Regno Unito il pneumatico ad altissime prestazioni Pirelli P Zero, ‘Tyre of the Year 2009’ secondo la rivista ‘Auto Express’ che lo ha premiato un mese fa.
La casa automobilistica britannica Lotus Cars Limited, infatti, lo ha sc
elto come principale equipaggiamento all’ultima nata , l’auto supersportiva presentata agli inizi di giugno a Loch Lomond, in Scozia.
Gli pneumatici P Zero, divenuti punto di riferimento per molti veicoli ad altissime prestazioni, sono stati considerati i più adatti a esaltare le performance della coupé 2+2 per controllo, manovrabilità e qualità di guida. Lo ha confermato Matthew Becker, ingegnere capo di Lotus, nello spiegare i motivi che hanno portato alla scelta del pneumatico italiano, sottolineandone la tenuta in tutte le condizioni.
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